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mercoledì 12 giugno 2013

AYURVEDA, LA SCIENZA MEDICA PIÙ ANTICA AL MONDO



La scienza ayurvedica è con ogni probabilità il sistema medico più antico di cui l'uomo abbia memoria, se ne hanno infatti testimonianze risalenti fino al 1500 a.C.

La parola “ayurveda” è di origine sanscrita ed è composta dall'unione di due termini: “ayu”, che significa vita e “veda”, che significa scienza o conoscenza, risulta quindi traducibile come conoscenza della vita o scienza del vivere.

     Di cosa si tratta: 

In uno dei testi fondamentali della dottrina ayurvedica, il Charaka Samhita, è presente una vera e propria definizione di dell'ayurveda e di ciò di cui essa si occupa, secondo la quale, tale scienza, tratta di quelli che sono gli stati vantaggiosi e non vantaggiosi della vita, di ciò che è fonte di beneficio e di ciò che invece è dannoso e nocivo.
Secondo l'ayurveda, lo stato di salute, il benessere, non è identificabile con la mera assenza di malattia, esso viene piuttosto definito in un'accezione più ampia come quello stato di equilibrio psico-fisico e spirituale che ci rende in grado di poter sviluppare uno stato di felicità, verso sé stessi e verso gli altri.

Prodotti e trattamenti ayurvedici sono funzionali a terapie rivolte non tanto all'eliminazione di un dato disturbo, quanto piuttosto al fare in modo che tale disturbo non si presenti, e hanno come fine ultimo il pieno sviluppo del potenziale di autoguarigione dell'individuo.

Dovendo ripristinare e mantenere l'armonia tra corpo, mente e spirito, l'ayurveda si occupa di tutti gli aspetti della vita umana. Oltre ai medicinali, che sono perlopiù composti fitoterapici a base di erbe o minerali, esistono pratiche che interessano anche la cura del corpo, piuttosto che l'alimentazione, l'attività fisica e le abitudini e comportamenti quotidiani.

Le pratiche ayurvediche più diffuse e conosciute sono senza dubbio lo Yoga e il massaggio.

Lo Yoga è una disciplina di grande importanza, la cui prima originaria finalità era quella di avvicinare corpo, mente e spirito a Dio. Nella società occidentale odierna l'accezione religiosa intrinseca di quest'attività ha perso certamente importanza, e quando si parla di Yoga, la nostra immaginazione verte immediatamente sulle sole tecniche di rilassamento, sugli esercizi di respirazione e sugli asana, ovvero le celebri posizioni, riducendone in parte il significato alla sola ricerca dell'equilibrio psico-fisico.

Per quanto riguarda il massaggio possiamo dire che, essendo parte di un sistema medico sacro, è considerato anch'esso una tecnica sacra, che non si riduce alla sola tonificazione dei muscoli, ma che si tratta di una pratica che permette bensì la rigenerazione delle energie sia fisiche che spirituali. I massaggi ayurvedici sono trattamenti molto lunghi, in quanto mirati a ottenere effetti terapeutici anche sugli organi interni, percui un massaggio che duri solo mezz'ora non potrà definirsi propriamente ayurvedico. La tecnica è molto complessa e non è raro che venga messa in atto anche da più massaggiatori, e consiste nel trattamento delle diverse parti del corpo con oli ed essenze. Attraverso il massaggi nutriamo i Dhatu, ovvero i tessuti del corpo, si allontana la fatica sia mentale che fisica, si migliora la vista e si rinforza il corpo e in generale si aumenta la capacità di resistenza alle malattie e la capacità di mantenere uno stato di benessere.

In Italia non è semplice trovare chi pratichi il massaggio ayurvedico con serietà, infatti è molto più frequente trovare persone che, durante i propri trattamenti, ne applicano solo alcuni principi. Tuttavia è facile reperire prodotti ayurvedici di buona qualità, come integratori, spezie, infusi o anche guide alla meditazione.

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